Cos’è la Mindfulness?

Con il termine mindfulness ci si riferisce a una capacità della mente, che in italiano possiamo tradurre come attenzione consapevole, presenza mentale,  o anche come attenzione non giudicante. È una capacità innata della mente, ma se la trascuriamo resta inattiva; se invece la alleniamo, cresce e diventa stabile.

Una  definizione che ci aiuta a capire meglio è quella di Rob Nairn (fondatore della Mindfulness Association) che la descrive come la “capacità di sapere cosa accade, mentre accade, senza preferenze”.

In sostanza, il termine mindfulness implica il fare attenzione, senza sforzo, a ciò che succede nell’esperienza presente, con un atteggiamento di apertura e di accettazione.

Pur essendo uno stato mentale accessibile a tutti, nella vita di tutti i giorni il più delle volte l’attenzione è quasi sempre dispersa, spesso per il fatto di essere presi  dal pensare a moltissime cose simultaneamente (ad esempio stiamo guidando e stiamo nello stesso tempo pensando a ciò che dovremmo risolvere in ufficio, a cosa preparare per il pranzo, a non dimenticarci di pagare le bollette, a prestare attenzione al ciclista che non rispetta la pista ciclabile, ecc..e in modo automatico, senza quasi esserci resi conto della strada che abbiamo fatto, siamo arrivati in ufficio, già stanchi e stressati prima ancora di cominciare la giornata!).  Siamo quasi sempre coinvolti da pensieri e preoccupazioni su quello che è successo ieri o che succederà  domani, coinvolti dal giudicare la nostra esperienza, se buona o cattiva secondo il nostro sistema di preferenze, lasciando così ben poco spazio al momento presente e alla nostra consapevolezza di come lo stiamo vivendo.

Tutto questo ci provoca stress, fatica, tensione, costante appesantimento mentale, preoccupazione, e scarsa possibilità di viverci pienamente ciò che stiamo facendo.

Con la pratica di mindfulness, si allena la capacità della mente di essere presente, non distratta o coinvolta nei pensieri; impariamo che non percepiamo le cose soltanto attraverso il pensiero e il ragionamento, ma impariamo  a entrare in contatto con la realtà in modo più semplice, diretto e completo.

Con  la Mindfulness siamo aiutati a ritornare in contatto con il momento presente: quando smettiamo di rimuginare sul passato o di preoccuparci per ciò che accadrà in futuro ci apriamo a tutte le informazioni che sono già presenti e che ci perdevamo. Diventiamo più consapevoli di noi stessi, tramite il corpo, le sue sensazioni, i sensi. Se alleniamo lo stato mentale di presenza consapevole regolarmente, possiamo vedere le cose così come sono effettivamente nel momento presente, anziché giudicarle e valutarle, cosa che non fa altro che aumentare l’ansia, lo stress, la rabbia o qualsiasi altra emozione negativa.

Con la midnfulness ci diamo la possibilità di rapportarci a noi  stessi, alla nostra esperienza di vita e agli altri in modo completamente nuovo: più aperto, accogliente, non giudicante, diretto e consapevole. Ci permettiamo di vivere una vita più viva!

La pratica di Mindfulness: per chi e come?

La mindfulness è adatta a tutte le persone che vogliono migliorare la propria qualità di vita e aumentare il senso di benessere psicofisico personale. Più in generale si può dire che la mindfulness è adatta a chiunque voglia imparare a relazionarsi in modo diverso con sé stesso e i meccanismi  della propria mente, al fine di liberarsi da propri schemi abituali e dannosi ed affrontare la vita in modo diverso.

Attraverso la mindfulness impariamo a superare le reazioni abitudinarie che ci creano disagio, a entrare in contatto diverso con le emozioni conflittuali (come rabbia, paura, disagio, autocritica  negativa, tristezza, stress…)  e quindi ci permette di affrontare le sfide della vita invece che evitarle, ci consente di accogliere tutte le esperienze cambiando la relazione che abbiamo con la sofferenza, ci aiuta a prenderci cura di noi stessi e degli altri. La Mindfulness è adatta a chi vuole svelare il proprio potenziale:  la presenza mentale apporta equilibrio, migliora la propria autostima e fiducia in sé stessi e nella vita.

Per praticare mindfulness non ci sono limiti di età e non servono particolari abilità fisiche o mentali. Non serve nemmeno avere particolari inclinazioni filosofiche, spirituali o religiose: benchè l’origine della pratica mindfulness derivi dal pensiero buddista, non è necessario abbracciare la religione buddista per praticare lo sviluppo della consapevolezza; essa è infatti una forma di meditazione universalmente accessibile e non dipende da alcun sistema di credenze, né da alcuna ideologia.

La mindfulness è, in sostanza, una pratica meditativa; per acquisire tecnica e atteggiamento necessari alla corretta pratica di minfulness si può partecipare ad un percorso formativo mirato.

A tal proposito le possibilità sono: